Chiamami col tuo nome

🎧 Leggi questo post ascoltando: Sufjan Stevens – Mystery of love

“Chiamami col tuo nome e io ti chiamerò col mio”

“La natura ha metodi ingegnosi per scovare il nostro punto debole”

Finalmente sono tornato al cinema!

E il primo film ad essere caduto vittima dei miei gusti è stato il bellissimo Chiamami col tuo nome. Lo ammetto, di solito non mi entusiasmano molto i film a tematica LGBT, più che altro perché si finisce quasi sempre nei soliti antiquati stereotipi; ma per fortuna qui viene messo da parte ogni tipo di cliché per dare vita a qualcosa di unico ed emozionante!

È l’estate del 1983 quando Elio, musicista diciassettenne timido ma molto maturo, conosce Oliver, studente americano più grande, ospite di suo padre per aiutarlo nelle ricerche post dottorato. Tra i due nasce un sentimento che da turbolenta amicizia ricca di incomprensioni, si trasforma in un amore travolgente e inaspettato.

Ridotta così in poche parole potrebbe sembrare la classica storia alla Ozpetek, ma in realtà questa pellicola è molto di più. Chiamami col tuo nome narra la nascita del primo amore, quell’amore intenso, pieno di dubbi, incertezze, contraddizioni e seghe mentali che almeno una volta nella vita tutti noi abbiamo provato. E la meraviglia sta propro in questo, nell’intensità con cui tutto viene rappresentato, nel flusso di emozioni che questo sentimento provoca, ribaltandoti completamente l’esistenza.

Timothée Chalamet (Elio) mi ha lasciato davvero senza parole, facendo un lavoro enorme sul suo personaggio, e caratterizzandolo in maniera unica e molto credibile. Nomination all’Oscar 2018 come miglior attore protagonista meritatissima a mio parere!

Altra perla del film che me ne ha fatto innamorare è stata l’ambientazione.

Luca Guadagnino anche qui ha fatto un lavoro davvero sublime: seguendo ovviamente le linee guida del libro di André Aciman, da cui è tratta la pellicola, ha ricreato alla perfezione l’Italia dei primi anni ’80. Un’Italia molto articolata, piena di contraddizioni e con un contesto storico-politico ben delineato sullo sfondo, ma anche con dei dettagli inconfondibili (come la musica, gli abiti, persino i bar) frutto di una ricerca davvero elaborata.

Forse relegare questo film nella sezione “tematica LGBT” alla fine può risultare un po’ riduttivo, semplicemente perché qui l’amore è talmente genuino e spontaneo che non riguarda un solo, inutile target imposto dalla società, ma può parlare senza filtri al cuore di chiunque.

Per questo è da vedere.

Ma ora tocca a voi! Andrete a vedere Chiamami col tuo nome?? Il fine settimana è ormai alle porte, perché non approfittarne! 😜

Noi ci vediamo al prossimo post!

Buon week-end ❤

The S Point

2 pensieri su “Chiamami col tuo nome

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