🎧 Leggi questo post ascoltando: Israel Iz Kamakawiwoʻole – Somewhere over the rainbow
Nuovo aeroporto, nuova destinazione, nuova avventura.
Osservo come al solito le persone che vanno e vengono, i loro bagagli, le aspettative negli occhi di chi va in vacanza e un po’ di noia in quelli di chi, invece, viaggia per lavoro… Io questa volta appartengo alla prima categoria, e mentre sono ancora “da qualche parte sopra l’arcobaleno” vi scrivo queste righe per raccontarvi queste mie vacanze nella splendida Malaga 😍
Quattro giorni meravigliosi in cui il relax l’ha fatta da padrone e ogni cosa era una nuova scoperta! Prima d’ora non non sapevo nemmeno dove si trovasse questa città (pensavo addirittura che l’Andalusia fosse nella Spagna del nord 😅 la geografia non è mai stata il mio forte), ma se qualcuno ora mi chiedesse cosa ne penso gli risponderei “prenota il primo volo e parti subito“!
Facendo i paragoni con la cugina più grande, Barcellona, non potevo non notare quanto Malaga fosse più a misura d’uomo, meno “impegnativa” ma non per questo meno piena di fascino…
Il primo giorno l’abbiamo speso girando il centro, tra Plaza de la Constitucion, Calle Larios e dintorni, si assapora il tipico sapore delle vie spagnole, con i localini dai nomi curiosi e simpatici, i tavoli esterni e le piastrelle al posto del cemento… Da lì si arriva direttamente al Porto, altro punto importante della città, una specie di Rambla ma che costeggia il mare (molto suggestivo) dove, piccola chicca, si trova il Museo Pompidou, una versione “nana” di quello parigino: lo si gira in un’oretta comoda e offre delle esposizioni interessanti…

Altro punto fondamentale che non potete perdervi è il Castello di Gibralfaro, la parte più alta della città: la salita è lunga e da fare tutta a piedi (ci vogliono tra i 30 e i 40 minuti, contando le varie pause foto 😜) ma una volta in cima la vista ripaga di ogni fatica!
Voi che dite??

Se dovessi però scegliere il punto di Malaga che più mi è piaciuto sceglierei sicuramente il Jardin Botanico, un enorme parco che ospita piante e fiori da ogni parte del mondo, dalla Cina all’Africa, fino all’America; anche qui la vista è da togliere il fiato! Io in un paio d’ore sono riuscito a vederne bene solo una metà, ma se vi ritagliate una mattinata per girarlo vi assicuro che ne vale davvero la pena!

Se poi volete un consiglio su dove mangiare, oltre alla classica paella e gli altri piatti tipici (tutti buonissimi), una sera fate un salto a La Burguesita, in una delle traverse di Calle Larios, costa poco e gli hamburger sono ottimi! 😜

Se dovessi continuare a descrivervi questa piccola ma grande città, penso che questo post diventerebbe lunghissimo, quindi lascio a voi l’opportunità di potervene innamorare e, se invece ci siete già stati, di dirmi quali sono state le vostre impressioni.
Noi ci vediamo al prossimo post!
Buon week-end ❤
The S Point


Ciao!!
Anch’io sono di recente stato a Malaga.
Bellissima!! È vero, Barcellona è più dinamica, più grande e multiculturale, ma Malaga è più a misura d’uomo e per questo è più facile coglierne i vari aspetti in poco tempo.
Notevoli gli influssi della cultura araba, clima splendido, il porto è molto suggestivo, così come le visuali che si godono dai vari miradores della città: dal castello di Gibralfaro, all’Alcazaba, al giardino botanico.
Bellissimo post, condivido in pieno.
E ottime foto! 😉
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Grazie davvero! Sono contento che ti sia piaciuta tanto quanto è piaciuta a me! 😊
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