🎧 Leggi questo post ascoltando: Stephen Sanchez – Until I Found You
Praga è piena di sogni persi in altrettanti sogni. A Praga, è tutto particolare, oppure – se volete, nulla è particolare. Può accadere qualsiasi cosa.
(Jorge Luis Borges)
Quando il mio compagno mi ha detto che saremmo andati un paio di giorni a Praga, devo essere sincero, non ne ero molto entusiasta.
Non essendo esattamente fan della cultura dell’est Europa, la Repubblica Ceca non è mai stata in cima alla lista delle mie mete da esplorare; però mi sono lasciato trasportare dall’entusiasmo di chi viaggiava con me e sono salito sull’aereo con le dita incrociate e lo spirito d’avventura in modalità ON.
Arrivare in un posto nuovo intorno all’ora di cena, devo ammetterlo, risulta essere sempre un ottimo punto di partenza: ti permette di iniziare un’esplorazione della città (o almeno, della zona intorno al proprio alloggio) più lenta e rilassata, sapendo che tutti i tour, le guide e i giri per monumenti ti aspettano domani, non bisogna fare altro che aprire gli occhi e lasciarsi ispirare dalle prime atmosfere del luogo. E noi con questa lenta esplorazione abbiamo scoperto un locale davvero davvero carino chiamato The Saints (Polská 1352/32). Una piccola perla queer a pochi passi dalla Torre della televisione, in cui il proprietario Oliver ti catapulta in un’atmosfera confortevole e informale, dove puoi bere cocktail e tè caldo, e chiacchierare con le persone del posto.
In quanto a prime impressioni positive, direi che posso già spuntarle dalla lista!
Giorno 1
Prima tappa di questa vacanza non poteva non essere il Castello di Praga. Un’immensa corte composta da chiese, palazzi reali e ed edifici storici, tra i quali spunta il bellissimo Vicolo d’oro: un insieme di viette con casettine colorate di pochi metri quadri pensate per le guardie all’epoca, divenute poi sedi di artigiani e ora piccole botteghe di articoli unici. Passeggiare qui è come girare per le vie di Burano, ma in chiave quasi medievale e con colori più pastello, assolutamente da provare!

Dopo il cibo tipico dei mercatini del Castello, siamo usciti alla ricerca di qualcosa di insolito (e di caldo soprattutto) e così abbiamo fatto una tappa al Labirinto degli specchi sulla collina di Petřín: il nome già dice tutto, ma l’aspetto retrò e un po’ potteriano ne valgono sicuramente il biglietto (che con la Praga Card non si paga, piccolo consiglio)! Su questa colline oltre al Labirinto c’è anche la Torre Panoramica (una mini Torre Eiffel) da cui godere di una stupenda vista!
E dopo averla vista dall’alto, un giro per la città prima che faccia buio è d’obbligo, e perdersi dei vicoli e nei negozi del centro è un’attività che adoro fare per immergermi a pieno in una nuova realtà. Assaporare anche solo dall’esterno la quotidianità di una città nuova mi fa galoppare la fantasia in maniera unica: immagino le vite delle persone nei caffè, di chi aspetta l’autobus con le buste della spesa, di chi parla al cellulare a voce alta, della commessa nel negozietto tipico, tutto si carica di magia, come un quadro o la scena di un film. E’ un brivido a cui non so rinunciare…

Giorno 2
E a proposito di nuove realtà in cui immergersi, nuovo giorno e nuovo tour della città ( ma con la guida)!
Prima di tutto colazione, e non potevo non lasciare il cuore nel Coffee Break & Cake (Husineckà 2): il classico caffè cozy e intimo, con tavolini spaiati, panche imbottite, quadri alle pareti, e una carrot cake da perderci la testa!
Ma tornando al nostro tour, più la assaporo più scopro che Praga ha molto più fascino di quello che avevo preventivato… Una città eretta su magie e leggende (non a caso è una delle punte del “triangolo magico” insieme a Lione e Torino) fatta di statue oniriche, fantasmi e orologi astrologici, ma anche di edifici colorati, viste mozzafiato e installazioni iper moderne, che la rendono davvero una di quelle mete che vale la pena vedere una o due volte nella vita.

Giorno 3
Ultimo giorno in quel di Praga.
Per dare un degno addio alla città seguiamo i consigli di un amico di Oliver e ci dirigiamo verso la Tv Tower per un ultimo sguardo a 360°. E se in questi giorni si sente ogni guida definire Praga la città delle cento guglie, qui si ha modo di vederlo direttamente con i propri occhi!

E mentre le nuvole iniziano a coprire la città, noi ci dirigiamo verso l’aeroporto per far rientro a casa: un po’ tristi per la vacanza finita, ma con il cuore decisamente pieno di esperienze positive.
Che uno di noi due stia già pianificando il prossimo viaggio? Possibile…
Io intanto vi do appuntamento al prossimo post.
Viaggiate il più possibile!
The S Point


Ottimo post, come sempre. Sono sempre più orgoglioso di essere da tempo un tuo lettore.
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Ti ringrazio tanto! Anche tu comunque non sbagli un colpo, ogni tuo post è sempre una garanzia per me! 🙂
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L’ultimo post ha superato le mie più rosee aspettative: mai mi sarei aspettato di racimolare 229 visualizzazioni, 88 Mi piace e 144 commenti parlando di una serie tv giapponese che non conosce nessuno! 🙂 Grazie a te per i complimenti e per l’educazione che dimostri rispondendo sempre ai miei commenti! 🙂
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È perché siamo tutti tuoi fan 😉 ed ogni visualizzazione, commento e like è meritato, anche se parli di una cosa sconosciuta
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Buon anno! 🙂
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Hey mi sono accorto ora di non averti mai risposto a questo augurio di buon anno, perdonami davvero tanto! 🤦🏻♂️ come stai?? Leggo ogni volta i tuoi post e sono sempre di grande ispirazione
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Grazie mille per i complimenti! Io finora sto bene, tu?
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Tutto bene anch’io, grazie! Progettando il prossimo viaggio… 🤩🤞🏻
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