La Parigi dell’est

🎧 Leggi questo post ascoltando: Cesare Cremonini – Le sei e ventisei

Perdonate la mia assenza di quest’ultima settimana, ma sono stato impegnato a prendermi una pausa dal tran tran quotidiano… Ogni tanto ci vuole, ve lo ripeto spesso nei miei post, e secondo me il modo migliore per farlo è quello di mettere quattro cose in valigia e partire appena se ne ha l’occasione! E questa volta sono stato in quella che in molti chiamano “la Parigi dell’est”: Budapest.

Dopo un’iniziale diffidenza e un inizio non proprio dei più comodi (continuate a leggere, ve ne parlerò più avanti), ho cominciato ad assaporare la città nei suoi lati più buoni e, credetemi, ce ne sono parecchi!

Monumento dopo monumento, ho imparato che questa città è profondamente attaccata alla propria storia: dagli edifici di origine asburgica, ai suoi innumerevoli ponti sul Danubio, ai vari musei sul nazismo e sul periodo sovietico, ogni angolo che si gira è un pezzo di storia che rappresenta e ricorda, senza dimenticare, la forza di un paese che si è trovato in mezzo a tanto orrore in quegli anni bui.

Ho imparato però che Budapest è anche una città che detiene diversi primati: la Piazza degli eroi, ad esempio, è la più grande d’Europa, così come la sua Sinagoga principale (e la seconda nel mondo, dopo quella di New York), la linea gialla della metro è la più antica del continente, senza dimenticare poi che è anche un polo di bagni termali tra i più rinomati! Non perdetevene nessuno, perché ne valgono davvero la pena!

NB: moltissimi sono anche i posti da cui poter godere di una spettacolare vista sulla città, i più belli a mio parere sono la collina Gellert e la balconata della Basilica di S. Stefano 😉

Tra i “lati negativi” di Budapest però sono da contare le lunghe distanze da percorrere, anche tra una stazione metro e l’altra (per fortuna la gente è molto cordiale e ti aiuta volentieri a trovare la giusta direzione), il tempo decisamente volubile e l’assenza, molte volte, di una traduzione almeno in lingua inglese di molte opere e monumenti (anche nei musei)… Tutti elementi che però non precludono di potersi godere a pieno questa città!

Ora però è il vostro turno di partire alla scoperta della Parigi dell’est, io vi posso dare qualche consiglio qua e là, ma a costruirci i ricordi migliori dovete pensarci voi 😉

Al prossimo post
Buon viaggio (e buon week-end) ❤

The S Point

3 pensieri su “La Parigi dell’est

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