Spiderman: Homecoming 

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Dopo giorni che è uscito e che ne sentivo parlare finalmente anch’io sono riuscito a vederlo! L’ultima fatica (o “impresa”, dato che parliamo di supereroi? 😜) della Marvel “Spiderman: Homecoming” devo dire che mi ha felicemente sorpreso!
Trama in breve: Peter Parker (Tom Holland) è il classico adolescente americano diviso tra piccole cotte, gare di compitazione e esami da dare… Tutto normale fin qui, tranne che per il fatto che, una volta uscito da scuola, si infila la sua bella tuta rossa e blu e si trasforma nell’Uomo Ragno!
Con Ironman come padre/mentore, affronterà il temibile e vendicativo Avvoltoio (Michael Keaton) per difendere la sua città.
Un pochettino diverso e fuori dagli schemi rispetto alle classiche pellicole a cui la Marvel ci ha abituati, questo nuovo Spiderman risulta leggero e scorrevole, offrendo comunque spunti e novità davvero interessanti.
La cosa che più mi è piaciuta di questo film è la sua caratterizzazione: Jon Watts, il regista, ha scelto di narrare questa nuova era dell’Uomo Ragno con la formula di un teen movie, niente di più azzeccato a mio parere! In questo modo, punto uno, si riesce a dargli un’aria più fresca e nuova, avvicinandolo più al fumetto (dove Peter Parker era effettivamente un adolescente) e, punto due, lo si può più facilmente separare dalla saga con Tobey Maguire, nonostante i richiami a quest’ultima siano diversi nella pellicola 😉
La scelta del cattivo l’ho trovata originale e credibile, in un mondo dove superuomini e mostri possano convivere: l’Avvoltoio non è il solito pazzo delirante con smania di potere, ma più un uomo amareggiato a cui viene tolto il pane, e trova una soluzione per sopravvivere al meglio, rubando a chi ha rubato a lui.
Anche la figura del mentore-guida Tony Stark (Ironman) risulta come sempre spassosa e potente al tempo stesso, ma senza rubare la scena al protagonista.
Gli unici due elementi che meno ho apprezzato sono stati in totale due:
– la sigla iniziale, con il riarrangiamento di “Spiderman” di Bublè in versione Marvel (però vabbeh, questa è un’inezia);
– il fatto di mostrare il protagonista inesperto nel padroneggiare le sue doti e le varie situazioni, ma immagino che faccia comunque tutto parte di un “percorso obbligato” che porta poi alla crescita vera e propria del personaggio da ragazzino a uomo, e soprattutto a eroe.
Nonostante questo, per concludere, Spiderman: Homecoming è promosso a pieni voti! Fresco, intelligente, a tratti divertente e scanzonato, a tratti forte e d’effetto, che di sicuro porta una svolta nell’universo Marvel e nei suoi seguiti che ci condurranno alla famosa Infinity War degli Avengers, quindi non perdetevelo!

E voi cosa ne pensate? Avete già visto Tom Holland nei panni del nuovo Spiderman? Preferivate quello di Sam Raimi?
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The S Point

3 pensieri su “Spiderman: Homecoming 

  1. Rieccomi! Anch’io ho parlato di questo film nel mio ultimo post, e sono totalmente d’accordo con tutto ciò che hai scritto, in particolare sul cattivo interpretato da Michael Keaton. La tua analisi è stata davvero acuta nel cogliere e nel descrivere ciò che rende questo film diverso da tutti gli altri cinecomics che hanno invaso le sale negli ultimi 15 anni. Complimenti! 🙂

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  2. Ho adorato questo film! Penso che siano riusciti a cogliere l’essenza di spider perfettamente e forse per la prima volta hanno rappresentato Peter Parker come si deve,… mi è sepre piaciuto spider man ma con questo film mi sono ricordata perchè amo peter parker

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