🎧 Leggi questo post ascoltando: Azure Day – Sleep
“Uff, oggi proprio non ho voglia…!”
Quante volte l’avrete detto anche voi. Ai vostri amici, ai colleghi, alla vostra persona speciale… “Oggi devo andare in palestra, ma proprio non mi va“, “devo pulire casa, anche se non ne ho voglia“, “devo struccarmi prima di andare a dormire, ma chi c’ha voglia?!“, devo devo devo…. Ma alla fine la giusta voglia di farlo non si ha mai.
Ultimamente mi sono ritrovato anch’io ad usare spsso questa combinazione di parole, questo mix letale di dovere-senza-volere, ed è un po’ il motivo della mia assenza e incostanza di quest’ultimo mese. Devo scrivere qualcosa per il blog mi ripetevo, devo trovare qualcosa di carino, devo farmi venire un’idea, devo, devo, devo… E più mi spremevo la mente e meno spunti interessanti trovavo. Così ho deciso di prendere il toro per le sue pesanti ed ingombranti corna e trasformarlo nel mio punto di partenza. Anche perché non voglio che scrivere su qui diventi un obbligo o un’imposizione, ma che rimanga la mia valvola di sfogo dal quotidiano, che ultimamente si fa sempre più pressante.
Forse dovremmo imparare a non ascoltare la cosiddetta voglia, a guardare di più l’effettiva necessità di ciò che ci tocca fare e la soddisfazione che ci arriva dopo aver fatto il nostro dovere… Ma sono anche convinto che molte volte il “non voglio, ma devo” sia una conseguenza del fatto che siamo spesso schiavi di qualcosa che ci viene imposto, del fare qualcosa perché gli altri se lo aspettano, e ci dimentichiamo di fare qualcosa che sia solo per noi stessi, che ci gratifichi, trasformandolo in “non devo, ma mi va“, un regalo che, anche se non necessario, ci fa star bene con noi stessi.
Quante volte lo facciamo? E quante volte dovremmo farlo??
È una questione di equilibrio…
Al prossimo post
The S Point

