🎧 Leggi questo post ascoltando: Lmfao – Sexy and I know it

Di solito quando una persona comincia ad andare in palestra l’unica paura che ci si può aspettare di avere è quella di non riuscire mantenere a lungo la motivazione e la costanza, e di mollare il tutto dopo qualche settimana, appena passato l’entusiasmo… E se invece fossero proprio la motivazione e la costanza a non riuscire a mantenere te??
Ora vi racconto la mia esperienza…
Una volta fatta l’iscrizione, qualche mese fa, pieno di progetti e nuovi propositi mi sono recato alla reception chiedendo di poter parlare con uno dei personal trainer, in modo che mi spiegasse a fondo macchinari ed esercizi per poter iniziare nel migliore dei modi la mia esperienza. Quando mi si presenta questo omone tutto muscoli di un metro e novanta con la divisa della palestra (che io chiamerò Mr. Trainer) iniziamo una lunga e tranquilla conversazione parlando un po’ dei miei obiettivi e del suo metodo, del mio stile di vita e di dieta, di schede piene di addominali e flessioni, di frequenza e di costi. Perché parliamoci chiaro, un personal trainer ha il suo costo…! Ci accordiamo così per vederci dopo una settimana, giovedì alle 8.30.
Quando la mattina di giovedì arriva, mezz’ora prima dell’appuntamento ricevo una telefonata da Mr. Trainer dove mi dice che ha passato la notte al pronto soccorso e che dobbiamo rimandare l’incontro alla mattina successiva. Nessun problema.
La mattina dopo mi presento in palestra con 10 minuti di anticipo, trovo un armadietto, indosso la mia tuta e una volta cambiato chiedo alla receptionist se Mr. Trainer è già arrivato. “Mr. Trainer oggi ancora non si è visto, probabilmente sarà per strada. Intanto se vuoi ti mostro qualcosa di semplice così ti scaldi intanto che aspetti“. Nessun problema, in fondo sono in anticipo.
Ma dopo 15 eterni minuti di tapis roulant, torno a chiedere se si hanno news sul mio personal trainer.
“Mr. T non risponde al telefono, forse sta ancora male“. FORSE poteva avvisare, penso tra me e me mentre immagino di strozzare quella ragazza ipertruccata tutta tatuaggi e unghie finte, e così passo un’ora in sala attrezzi facendomi seguire (seguire è un parolone) dal ragazzo addetto a “sorvegliare” la sala. Per carità, ragazzo adorabile e molto disponibile (quando non era a impegnato a conversare con ogni ragazza sotto i 25 anni che indossasse dei leggins fluo), e gli esercizi mi sono anche piaciuti, ma mi rodeva ancora per la mancanza di rispetto di Mr. Trainer nel fissare un appuntamento e non presentarsi. Tiro fuori il cellulare dall’armadietto e niente, neanche un messaggio. Scrivo a Mr. T accertandomi che sia ancora in vita…
Dopo un’ora e mezza, la risposta: “Carissimo, oggi non sono in palestra fino alle 15, se vuoi ci vediamo nel pomeriggio“.
Senza parole. O meglio, un paio le avrei, ma non mi sembra il caso di metterle nero su bianco.
Sarà finita qui tra me e Mr. Trainer?? Lo scoprirete nella seconda parte di disavventure.
Al prossimo post
The S Point

