Insaziabile

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Ormai ne parlano tutti, chi bene, chi male. E nonostante io non ami particolarmente fare le cose solo perché le fanno gli altri, alla fine mi ritrovo anch’io qui a fare lo stesso…

Settimana scorsa ho iniziato (e terminato) Insatiable, la serie tv Netflix con protagonista la ex (?) stellina Disney Debby Ryan e viste le recensioni lette e sentite qua e là ho pensato di spendere anch’io due parole su questo “prodotto”.

Ma prima, un passo indietro che vi racconto la trama.

Patty Baldel (Debby Ryan) è un’adolescente americana continuamente presa in giro per il fatto di essere in sovrappeso, e ricerca nel cibo quell’affetto e appagamento che non riesce ad avere. Un giorno facendo a botte con un barbone per una merendina ne esce con la mascella fratturata, costringendola ad una dieta liquida e perdendo così 30 kg. Terminata la convalescenza la nuova Patty rimette piede nel mondo in cerca di vendetta guidata dal suo nuovo mentore Bob Armstrong (Dallas Roberts) che la iscrive ai concorsi di bellezza.

Che questa potesse essere la versione comica e scanzonata di Tredici lo hanno pensato in molti, ma già dal trailer si capisce che certe speranze erano malriposte. Nonostante Insatiable sia un teen drama, con protagonisti e tematiche che riprendono più volte il genere, come il bullismo, il rapporto genitori-figli, la confusione sessuale, e altro, questa serie ha un timbro e un ritmo che ricordano più quelli di una sitcom, e mira oltre alla comicità anche al trash, al grottesco e verso la fine anche all’horror. È tutto questo che fa da sfondo e dà colore ai vari episodi, dove le vicende piano piano trovano uno snodo, ma a volte alcuni buchi o sottotrame poco approfondite lasciano qualche dubbio nello spettatore che guarda. Magari più che ad una serie come Tredici o a pellicole come Sierra Burgess e Alex Strangelove, Insatiable è più paragonabile a programmi come I Simpson e Futurama, o 2 Broke Girls dallo humour nero e tagliente.

Insatiable è un continuo gioco di stereotipi, e come tale propone una parodia del telefilm stesso, rendendo i personaggi volutamente sgranati e a tratti goffi, ma mai messi lì a caso. Non manca però di mettere qua e là delle riflessioni, come l’outing della migliore amica Nonnie, la crisi e l’evoluzione matrimoniale tra Bob e Coralee, o ancora la scena della torta, di grandissimo impatto, lasciando intuire che l’insaziabile del titolo non è riferito solo alla fame senza fondo della protagonista, ma piuttosto alla spasmodica ricerca dei personaggi del “ne voglio di più“!

Tirando le somme Insatiable passa a pieno la sufficienza, meritandosi un bel 7+, nella speranza che con la seconda stagione il tiro venga un po’ più calibrato 😉

E voi invece avete visto Insatiable? Cosa ne pensate?

Grazie per aver letto fino a qui!
Al prossimo post

The S Point

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