Thor III – Ragnarok

🎧 Leggi questo post ascoltando: Guns N Roses – Welcome to the jungle

Eccoci nuovamente a parlare di cinema, e oggi lo facciamo mettendo al centro dell’intera conversazione il nuovissimo e coloratissimo nuovo arrivato in casa Marvel: Thor – Ragnarok!

Terzo capitolo (conclusivo) che vede protagonista il Dio del Tuono tutto muscoli e martello (occhio ai doppisensi) alle prese con la profetizzata distruzione del regno di Asgard per mano di Hela, la dea della morte.

Inizialmente ammetto di aver storto un po’ il naso dinanzi a questa pellicola, un po’ troppo buttata sul comico, un po’ stupidotta mi dicevo, ma dopo una seconda e più attenta visione mi sono accorto di essere davanti a qualcosa di nuovo! Come è accaduto per Spiderman: Homecoming, il regista Taika Waititi ha voluto mettere in scena un Thor meno perfettone e cazzuto (passatemi il termine), ma più imbranato e umano, insomma più vicino a noi comuni mortali…! E penso che non ci potesse essere scelta più azzeccata!

Stesso discorso anche per gli altri protagonisti: da un Hulk molto bambinone alla sua parte umana Bruce Banner meno secchiona e più impanicata, dal divertentissimo cammeo di Stan Lee ad un Loki sempre stupendo e impeccabile nel suo ruolo di ingannatore/ingannato.

Per quanto riguarda il cattivo di turno, anche questa volta casa Marvel ha deciso di seguire la tendenza che va per la maggiore nel film di oggi: dare al villain il volto, e la bravura, di un grande attore! Cate Blanchett è una perfetta, sarcastica e disillusa dea della morte, disegnata come una figlia a cui è stato tolto l’affetto del padre, e tutti i giocattoli più belli. Anche se non regge il confronto con la cinica mercenaria nuova arrivata nella squadra di Thor, la valchiria Tessa Thompson: brava!

Menzione speciale anche per Jeff Goldblum e il suo bizzarro e squisitamente queer Gran Maestro!

Altro punto forte del film sono le ambientazioni: oltre alle poche scene “girate” sulla terra (tra New York e la Norvegia), tutta la pellicola ha come sfondo il regno di Asgard e il pianeta Sakaar. Due mondi totalmente agli opposti, uno di stampo più fantasy, l’altro più come una via di mezzo tra una discarica e Las Vegas, quasi a significare l’entrata in età adulta del giovane Thor, lontano dalle sicure mura di casa a confrontarsi con il disagio del mondo esterno.

Per concludere, questo terzo capitolo delle avventure del Dio del Tuono passa il turno e getta le basi per un nuovo possibile percorso per i futuri film sui supereroi, meno scontati e più leggeri, pur continuando a trasportarci in un universo fatto di colori e stimoli continui, senza però necessariamente spegnere il cervello.

Al prossimo post!

Buon week-end ❤

The S Point

Lascia un commento