🎧 Leggi questo post ascoltando: Le Tigre – TKO
Sembrava strano che una persona come me che ama la moda e lo stile non si appassionasse ad una serie come questa… Una serie vivace, a tratti volgare e politicamente scorretta, ma con un lato sensibile e umano: sto parlando di una delle ultime fatiche firmata Netflix, sto parlando di Girlboss.
L’altro giorno (purtroppo) ho finito di vederla e, devo essere sincero, me la sono letteralmente divorata! Non che ci voglia molto, dato che ha solo 13 episodi da mezz’ora l’uno, ma perché mi ha piacevolmente sorpreso e appassionato, e ho amato la protagonista fin da subito!
In breve la trama: Sophia (Britt Robertson), 23 anni, stanca di vivere di lavori inconcludenti e piccoli furti, decide di aprire un suo spazio online su E-Bay (denominato Nasty Gal) dove vendere abiti vintage. Da lì a poco la sua piccola idea prende piede e diventa un vero e proprio business, portandola fino ad aprire un suo sito internet.
La serie, prodotta da Netflix, è basata sull’autobiografia #Girlboss di Sophia Amoruso, una tra le donne manager più ricche del mondo.
Il messaggio di base di questa serie tv è molto forte ed è, in sostanza, realizza i tuoi sogni e obiettivi anche se non sei totalmente preparata, anche se non hai le basi pratiche, cosa che in genere rimane sempre un po’ utopistica nella società dei giorni nostri. Ma Sophia ce la fa! E non solo perché lei è una donna forte e indipendente, ma perché sa quello che vuole e a quali condizioni, anche se non sempre sa qual’è la strada giusta per ottenerlo. Il fatto di averla dipinta come una persona profondamente stronza (ma dal cuore tenero, a volte) gioca ovviamente a suo favore e secondo me, nello scorrere della trama, aiuta ad alleggerire un po’ la fatica e la frustrazione che comporta lo scontrarsi con la realtà nell’arrivare ad avere successo. Fortunatamente la nostra eroina non è sola, ma ad aiutarla c’è la sua migliore amica pazza quanto lei e dei personaggi decisamente singolari che le girano intorno (i miei preferiti in assoluto sono stati il vicino di casa Lionel, interpretato da RuPaul Charles, e l’ex capo di Sopiha Rick, con il volto di Norm Macdonald).
Un altro punto a favore, e che ho apprezzato moltissimo, è la colonna sonora: coinvolgente e potente, un mix di brani rock’n’roll che va dagli anni ’70 fino ai più recenti, e che strizzano l’occhio allo stile inconfondibile e un po’ sopra le righe della protagonista.
In conclusione, reputo Girlboss una serie decisamente godibile e pienamente riuscita, con spunti su cui riflettere e momenti comici unici!
Peccato che sia stata cancellata dopo questa sola stagione… Per fortuna Netflix ci aiuta a recuperarla ogni volta che vogliamo 😜
E voi cosa ne pensate di Girlboss? L’avete già vista o ancora dovete gustarvela??
Io attendo i vostri commenti e, nell’attesa, vi auguro una buon inizio settimana!
Al prossimo post
The S Point


