13 Reasons Why 

🎧 Leggi questo post ascoltando: Lord Huron – The night we met 

 

“Ciao, sono Hannah. Hannah Baker. Esatto. Non smanettate su qualunque cosa stiate usando per ascoltare. Sono io. In diretta e stereo. Nessuna replica, nessun bis e, questa volta, assolutamente nessuna richiesta. Mangia qualcosa e mettiti comodo, perché sto per raccontarti la storia della mia vita. Anzi, più esattamente, il motivo per cui è finita. E se tu hai queste cassette, è perche sei uno dei motivi”

Di solito guardiamo una serie tv per divertirci, allietarci, per arrivare in fondo a un mistero, per ragionare su noi stessi tramite i personaggi. La serie di cui vi parlo oggi dovrebbe servire, per l’appunto, a questo scopo… Thirteen reasons why è una nuova serie tv targata Netflix, tradotta in italiano in Tredici e tratta dall’omonimo romanzo di Jay Asher.
La storia in breve parla di Clay, un ragazzo del liceo, che un giorno trova fuori casa una scatola contenente 7 audiocassette, su cui è registrata su entrambi i lati la voce di Hannah Baker, sua compagna di classe suicidatasi poco tempo prima. Su questi nastri Hannah spiega, uno dopo l’altro, i 13 motivi che l’hanno indotta a compiere questo gesto, e le 13 persone a cui essi sono collegati.

Episodio dopo episodio, Hannah ci mostra uno spaccato di adolescenza per certi versi scomodo, ma purtroppo senza fine, con episodi di bullismo, stalking, omosessualità e stupro, in cui niente viene addolcito ne minimizzato. Sposta la lente su una cultura da maschio alfa dominante nelle scuole, in cui i soliti campioni fanno i bulli, mentre gli sfigati devono subire; dove le ragazze vengono giudicate solo tramite il loro aspetto fisico o il loro comportamento, in cui “se ti capita qualcosa è solo perché te la sei cercata, perché in fondo lo volevi”… È un neanche troppo velato pugno in faccia a bulli e cyberbulli, ed è per questo che dovrebbe essere mostrato in tutte le scuole, per dimostrare quanto anche un’azione se pur minima può avere un impatto enorme su una persona e sulla sua salute. Anche se non so quanto questo messaggio potrebbe arrivare…

Vi consiglio davvero di vederla questa serie, perché ti fa entrare in quella che è la vera vita di un adolescente, con tutti i suoi drammi e le paure, la confusione e frustrazione del dover sempre dimostrare agli altri… E poi, come si può non fare il tifo per l’amore, purtroppo mai realizzato, tra Clay e Hannah!

E voi avete visto Tredici? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere in un commento qui sotto!

Al prossimo post

The S Point

Ps: dopo l’ultimo episodio, c’è un documentario di circa mezz’ora con i dietro le quinte e il punto di vista di attori e produttori, non perdetevelo 😉 

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